Le tecnologie che usiamo in studio

Le tecnologie elettromedicali che utilizziamo possono integrare la terapia manuale e l’esercizio terapeutico quando la valutazione clinica ne indica l’utilità.

Si tratta di trattamenti non invasivi, generalmente ben tollerati e personalizzati sulle tue esigenze.

Scopri se possono essere indicate per te

Quando possono essere utili

La terapia manuale e l’esercizio terapeutico rappresentano il cuore della riabilitazione del pavimento pelvico.

Le tecnologie possono essere integrate al trattamento quando è necessario ottenere stimoli o modalità di intervento che la sola terapia manuale non è in grado di fornire.

A seconda della tecnologia utilizzata, possono contribuire a modulare la percezione del dolore, stimolare la muscolatura, favorire alcuni processi fisiologici dei tessuti o supportare il trattamento di specifiche condizioni.

Le abbiamo selezionate sulla base delle evidenze disponibili, delle caratteristiche delle apparecchiature e della nostra esperienza clinica.

Non vengono utilizzate di routine: è la valutazione clinica a stabilire se una tecnologia può essere utile, quale scegliere e come inserirla nel percorso riabilitativo.

Quando le tecnologie possono esserti utili

Le tecnologie possono rappresentare un supporto all’interno del percorso riabilitativo in presenza di condizioni come:

  • secchezza e fragilità dei tessuti vulvo-vaginali;

  • disturbi genito-urinari associati alla menopausa;

  • bruciore e dolore vulvare;

  • dolore durante i rapporti;

  • incontinenza urinaria;

  • urgenza urinaria e sintomi della vescica iperattiva;

  • dolore pelvico persistente;

  • ipertono e difficoltà di rilassamento del pavimento pelvico;

  • cicatrici del parto o post-chirurgiche;

  • ridotta capacità di percepire o attivare il pavimento pelvico;

  • alcune condizioni associate a debolezza o alterazioni della funzione muscolare.

La presenza di uno di questi sintomi non significa automaticamente che una tecnologia sia indicata. Prima di proporre qualsiasi trattamento valutiamo la situazione nel suo insieme e definiamo il percorso più adatto.

Le cinque tecnologie

Radiofrequenza

Stimolazione e supporto dei tessuti

La radiofrequenza utilizza energia elettromagnetica per generare un riscaldamento controllato dei tessuti.

Lo stimolo termico può favorire modificazioni della microcircolazione e dei processi fisiologici dei tessuti e viene utilizzato, all’interno di protocolli personalizzati, per supportare elasticità, trofismo e comfort della zona trattata.

Il trattamento viene eseguito senza aghi e senza incisioni e i parametri vengono adattati alla situazione clinica e alla sensibilità della persona.

Può essere presa in considerazione, in base alla valutazione clinica, per:

  • secchezza, fragilità e alterazioni del trofismo dei tessuti vulvo-vaginali;
  • disturbi genito-urinari associati alla menopausa;
  • alcune condizioni associate a prolasso di lieve entità;
  • cicatrici vagino-perineali da parto o post-chirurgiche;
  • condizioni caratterizzate da tensione muscolare associate a dolore pelvico.

Elettroporazione

Supporto alla veicolazione dei principi attivi

L’elettroporazione utilizza impulsi elettrici controllati per modificare temporaneamente la permeabilità delle membrane cellulari e favorire la penetrazione locale di sostanze selezionate.

Può essere utilizzata con prodotti e principi attivi specificamente scelti in base all’obiettivo del trattamento.

La scelta della sostanza da utilizzare e della modalità di applicazione viene effettuata in funzione della valutazione clinica e del protocollo previsto.

Può essere presa in considerazione, in base alla valutazione clinica, per:

  • secchezza e fragilità dei tessuti vulvo-vaginali;
  • disturbi vulvari caratterizzati da bruciore e discomfort;
  • alcune condizioni associate ad alterazioni dei tessuti vulvari, come il lichen sclerosus, nell’ambito di un percorso medico e riabilitativo personalizzato.

Ossigeno concentrato

Supporto al benessere dei tessuti

L’applicazione locale di ossigeno concentrato viene utilizzata come trattamento complementare, con l’obiettivo di supportare il microambiente dei tessuti e il loro benessere.

Può essere inserita all’interno di protocolli personalizzati, in particolare quando è necessario prestare attenzione alla qualità e al comfort dei tessuti superficiali.

Può essere presa in considerazione, in base alla valutazione clinica, per:

  • secchezza, fragilità e alterazioni del trofismo dei tessuti vulvo-vaginali;
  • alcune condizioni caratterizzate da irritazione o discomfort vulvare;
  • alcune condizioni caratterizzate da alterazioni dei tessuti;
  • supporto al benessere dei tessuti vulvo-vaginali in specifici percorsi riabilitativi.

Elettrostimolazione

Facilitazione e allenamento della muscolatura

L’elettrostimolazione utilizza impulsi elettrici controllati per stimolare la contrazione della muscolatura del pavimento pelvico.

Può essere particolarmente utile quando la persona ha difficoltà a percepire o attivare correttamente la muscolatura, oppure quando è necessario facilitare il lavoro muscolare all’interno di un programma riabilitativo.

Non sostituisce l’esercizio attivo: l’obiettivo è aiutarti, quando indicato, a sviluppare progressivamente percezione, controllo e capacità di attivazione della muscolatura.

Può essere presa in considerazione, in base alla valutazione clinica, per:

  • alcune forme di incontinenza urinaria;
  • ridotta forza o difficoltà di attivazione del pavimento pelvico;
  • recupero della funzione muscolare perineale dopo il parto;
  • alcuni percorsi riabilitativi associati al prolasso degli organi pelvici.

Neuromodulazione

Modulazione del dolore e dei sintomi urinari

La neuromodulazione utilizza stimoli elettrici controllati per modulare l’attività delle vie nervose coinvolte nella percezione e nella regolazione di alcune funzioni.

Può essere utilizzata all’interno di percorsi riabilitativi rivolti a persone con dolore persistente, alterazioni della sensibilità, ipertono muscolare o alcuni disturbi della funzione vescicale.

L’obiettivo non è semplicemente “spegnere” il dolore, ma contribuire, quando indicato, a ridurre l’ipersensibilità e a creare condizioni più favorevoli per il lavoro riabilitativo.

Può essere presa in considerazione, in base alla valutazione clinica, per:

  • dolore pelvico persistente;
  • condizioni associate ad alterata percezione dello stimolo urinario;
  • alcune forme di stipsi cronica.

Come si svolge un trattamento

Interno o esterno

A seconda della tecnologia, dell’area da trattare e dell’obiettivo terapeutico, l’applicazione può essere interna oppure esterna.

Prima di iniziare ti spieghiamo sempre che cosa faremo, dove verrà applicato il trattamento e perché lo abbiamo scelto.

Non viene effettuato alcun trattamento interno senza il tuo consenso.

Che cosa si prova

Le tecnologie che utilizziamo sono generalmente ben tollerate e non dovrebbero provocare dolore.

A seconda del trattamento potresti percepire calore, pressione, una sensazione di vibrazione o una stimolazione muscolare.

L’intensità viene regolata in base alla tua sensibilità e al tuo comfort.

Puoi fermarti quando vuoi

Durante il trattamento puoi comunicarci in qualsiasi momento se qualcosa non ti fa sentire a tuo agio.

Puoi chiedere di interrompere la seduta in qualunque momento.

Dopo la seduta

Nella maggior parte dei casi non è previsto un periodo di recupero e puoi tornare alle normali attività subito dopo il trattamento.

Ti forniremo comunque eventuali indicazioni specifiche in base alla tecnologia utilizzata e alla tua situazione.

Quando le tecnologie non sono indicate

Non tutte le tecnologie sono adatte a tutte le persone e alcune presentano specifiche controindicazioni o precauzioni d’uso.

Prima di ogni trattamento verifichiamo la presenza di eventuali condizioni che possano rendere l’applicazione non indicata, tra cui, a seconda della tecnologia:

  • gravidanza;

  • presenza di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati;

  • alcune condizioni oncologiche in fase attiva;

  • infezioni acute o lesioni nella zona da trattare;

  • alcune condizioni mediche o terapie che richiedono particolari precauzioni.

Le controindicazioni non sono uguali per tutte le tecnologie: per questo vengono verificate individualmente prima di proporti il trattamento.

Anche quando una tecnologia non è indicata, il percorso riabilitativo può spesso proseguire attraverso altre modalità, come terapia manuale, esercizio terapeutico, educazione e lavoro sulla consapevolezza.

Come le inseriamo nel percorso

La tecnologia non viene scelta in base al sintomo da solo e non rappresenta mai un trattamento standard da applicare a tutte.

È la valutazione clinica a indicarci se può essere utile, quale utilizzare e con quale frequenza.

Quando indicato, l’utilizzo delle terapie strumentali viene condiviso con i nostri medici specialisti di riferimento, nel rispetto delle indicazioni cliniche e delle eventuali controindicazioni.

Possiamo integrare una o più tecnologie con:

  • terapia manuale;
  • esercizio terapeutico;
  • lavoro sulla percezione e sul controllo del pavimento pelvico;
  • educazione e strategie comportamentali;
  • altre componenti del percorso riabilitativo.

L’obiettivo è costruire un trattamento personalizzato e proporzionato alle tue reali necessità, evitando applicazioni non necessarie.

Le tecnologie elettromedicali descritte non sostituiscono la diagnosi medica né le terapie farmacologiche o specialistiche eventualmente necessarie. In presenza di infezioni, patologie o condizioni che richiedono un inquadramento o un trattamento medico specifico, è sempre necessario fare riferimento al medico di competenza.

I vantaggi di questi trattamenti

Quando indicati, i trattamenti elettromedicali possono offrire alcuni vantaggi:

Non invasività

Non richiedono aghi, incisioni o anestesia

Trattamenti personalizzabili

Parametri e modalità vengono adattati alla persona

Possibilità di integrare più strumenti

Possono affiancare terapia manuale ed esercizio

Buona tollerabilità

Nella maggior parte dei casi non sono dolorosi

Nessun periodo di recupero

Nella maggior parte dei casi

Approccio mirato

Vengono utilizzati solo quando la valutazione clinica ne indica l’utilità

Domande frequenti

Generalmente no. I trattamenti sono pensati per essere ben tollerati e l’intensità viene regolata in base alla tua sensibilità.

A seconda della tecnologia potresti percepire calore, vibrazione o una stimolazione muscolare.

Se qualcosa ti provoca dolore o disagio, puoi comunicarcelo e il trattamento viene modificato o interrotto.

Dipende dalla tecnologia e dall’area da trattare.

Alcune applicazioni sono esterne, altre possono essere effettuate per via vaginale.

Prima di iniziare ti spieghiamo sempre che cosa faremo e chiediamo il tuo consenso.

Non esiste un numero di sedute valido per tutte.

Dipende dalla tecnologia utilizzata, dalla condizione da trattare, dalla risposta individuale e dagli obiettivi del percorso.

Dopo la valutazione possiamo indicarti un programma iniziale e verificarne l’efficacia nel tempo.

Durante la gravidanza l’utilizzo delle tecnologie elettromedicali viene generalmente evitato o valutato caso per caso in funzione della specifica apparecchiatura.

In gravidanza possiamo comunque accompagnarti con un percorso di preparazione e riabilitazione personalizzato, attraverso gli strumenti appropriati per questa fase.

In alcuni casi sì.

Il momento più appropriato dipende dal tipo di parto, dalla guarigione dei tessuti, dalla presenza di eventuali cicatrici o altri disturbi e dalla valutazione clinica.

Sì, alcune tecnologie possono essere prese in considerazione nei percorsi rivolti alle donne in menopausa, soprattutto in presenza di secchezza, fragilità dei tessuti e disturbi genito-urinari.

La scelta dipende comunque dalla valutazione clinica e dalle caratteristiche individuali.

No.

Le tecnologie sono uno strumento complementare, non sostitutivo.

La riabilitazione del pavimento pelvico comprende valutazione, terapia manuale quando indicata, esercizio terapeutico, educazione e sviluppo della consapevolezza corporea.

Quando una tecnologia può essere utile, la integriamo all’interno di questo percorso.

Le prestazioni sanitarie possono essere detraibili secondo la normativa fiscale vigente, quando ne ricorrono i requisiti.

La detraibilità dipende dalla natura della prestazione sanitaria, dalla documentazione fiscale e dalle condizioni previste dalla normativa.

Per informazioni aggiornate sulla possibilità di detrazione della specifica prestazione, è consigliabile fare riferimento alla documentazione fiscale rilasciata e alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate o del proprio consulente fiscale.

Quale tecnologia è indicata nel tuo caso?

Non è possibile stabilirlo semplicemente partendo dal sintomo o a distanza.

La tecnologia giusta, quando serve, è quella che nasce dalla valutazione della tua situazione e viene inserita all’interno di un percorso personalizzato.

Durante la prima visita possiamo capire insieme che cosa sta succedendo, quali sono i tuoi obiettivi e quali strumenti possono essere realmente utili.

Non devi sapere tu quale tecnologia scegliere: ci pensiamo insieme.